Monte Castello di Vibio

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Il nome del paese deriva dalla gens "Vibia", una delle famiglie romane che diedero vita alla colonia di Tuder, lungo le valli del Tevere. Di questa origine romana non resta più nulla ed oggi Monte Castello di Vibio si presenta nella tipica struttura di "castrum" medievale. Lega il proprio nome ad un singolare primato: quello di ospitare uno dei più piccoli, se non il più piccolo, teatro al mondo, il Teatro della Concordia, non più di 99 posti tra palchi e platea. Realizzato nel 1808 per volontà di nove illustri famiglie del territorio, deve il suo nome all'omaggio che queste vollero fare alla ristabilita "concordia tra i popoli" che si andava ridefinendo in Europa dopo gli sconvolgimenti della Rivoluzione Francese. L'interno, interamente in legno, è di stile goldoniano ed è impreziosito dagli affreschi ottocenteschi dei pittori Cesare e Luigi Agretti. Da Porta di Maggio, uno dei due ingressi aperti lungo la cinta muraria, si gode uno dei più suggestivi panorami che spazia dalla città di Todi a tutta la Media Valle del Tevere. Restaurata recentemente, vi è stato allestito un piccolo Museo con documenti di archivio, armi antiche, arredi sacri e materiale archeologico.

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