Foligno

- (PG)

Foligno è una delle poche cittadine umbre sorte in pianura, al centro della Valle Umbra, lungo le rive del fiume Topino. Fondata dall'antico popolo degli Umbri, entrò nell'orbita di influenza romana in occasione della battaglia del Sentino (295 a.C.) che vide contrapposti l'esercito romano e la coalizione formata dalle popolazioni locali (etruschi, umbri  e sanniti). La fortuna della romana Fulginia, stanziata in una zona più ad est rispetto all'attuale centro storico, fu legata al passaggio della Via Flaminia, fondamentale arteria di comunicazione che dal 220 a.C. collegava  Roma con la zona adriatica. Intorno al III secolo d.C. l'insediamento abitativo si spostò nel luogo in cui la leggenda vuole venne martirizzato San Feliciano, divenuto poi Patrono della città. Qui si sviluppò  la Civitas Sancti Feliciani, il cui nome mutò prima in Fulginia e poi in Foligno. Nel XII secolo si costituì in libero Comune di parte ghibellina, godendo della protezione dell'imperatore Federico Barbarossa. Cadde poi sotto l'egemonia papale nel XIII secolo, vedendo poi tra il 1305 e il 1439 l'instaurarsi di una vera e propria Signoria ad opera della famiglia folignate dei Trinci, che riuscirono ad imporre il proprio potere su un esteso territorio circostante che comprendeva: Spello, Bevagna, Montefalco, Trevi e Nocera Umbra. Rotta nel 1439 l'intesa tra il Papato e la famiglia, papa Eugenio IV riportò la città sotto il diretto controllo pontificio, durato sino all'Unità di Italia. Fulcro del potere politico e religioso della città era, ed è ancora oggi, la Piazza Grande, attuale Piazza della Repubblica. Vasto spazio di forma rettangolare, è chiuso ai lati dai prospetti del Palazzo Comunale, con la neoclassica facciata, del Palazzetto del Podestà, sede delle magistrature comunali di inizio duecento, dell'elegante Palazzo Trinci, nobile residenza della famiglia e della facciata minore della Cattedrale di San Feliciano. 


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