Castiglione del Lago

- (PG)

In posizione di altura a dominio del Lago Trasimeno, Castiglione del Lago sorge su un promontorio che la storia e la leggenda vogliono essere stato la quarta isola, poi unita alla terraferma in seguito al ritiro delle acque del lago. Furono gli Etruschi nel VI secolo a.C. a scegliere la zona come sede di un loro insediamento abitativo ed economico; è infatti attestata la presenza non solo di un tempio ma anche di botteghe artigiane specializzate nella produzione della ceramica. Confluita poi, insieme a tutto il territorio dell'Etruria, nell'area di influenza romana, di questo periodo restano i ruderi di un' imponente villa a terrazze del II secolo d.C. Da questo momento in poi l'importanza di Castiglione rimase sempre legata alla sua posizione strategica-difensiva del territorio e per questo sempre contesa tra Perugia, Arezzo e Siena. L'abitato assunse quindi la conformazione, che ancora oggi lo contraddistingue, di imponente roccaforte circondata da una poderosa cinta muraria fatta realizzare dall'Imperatore Federico II di Svevia che commissionò anche la costruzione della Rocca del Leone (1247), tuttora uno dei più importanti esempi di architettura militare umbra, posta su uno sperone a controllo di tutta la superficie del lago.Dal XV secolo Castiglione divenne caposaldo dello Stato della Chiesa passando sotto il dominio diretto della famiglia Della Corgna che governò dal 1550 al 1647, operando una completa nobilitazione del nucleo abitato. A testimonianza di questo "arricchimento artistico" della città rimane oggi l'elegante dimora gentilizia di Palazzo della Corgna, sorto nel cuore del paese ma direttamente collegato da un camminamento, ancora oggi percorribile, alla Rocca del Leone e alla Fortezza. A renderlo unico è la ricca decorazione pittorica con temi profani e cavallereschi, che rendono straordinaria e magica la visita dell'edificio: oltre alle scene rappresentanti le gesta militari di Ascanio della Corgna, magnifico è il ciclo manieristo del pittore Niccolò Circignani detto il Pomarancio. Al mecenatismo della famiglia Della Corgna si deve anche la costruzione, agli albori del 1600, della Chiesa di San Domenico voluta da Fulvio della Corgna in virtù di un voto fatto al Santo per la guarigione della moglie; piccola ed elegante nella forma ha un bellissimo controsoffito a cassettoni lignei e una maestosa macchina d'altare.

 


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